Amo il mio Dio?

Nel 1768, a due anni dalla morte (che la coglierà giovanissima e non certo impreparata), ecco cosa scrisse, come “propositi dei santi Esercizi” indicandoli come da “rileggere ogni giorno”:
“Propongo, o mio Dio, in tutte le mie operazioni, sì interne che esterne, di non aver altra mira che il solo motivo dell’Amore, dicendo sempre e interrogando me stessa: adesso che faccio in quest’azione?
Amo il mio Dio?
e conoscendo esservi qualche ostacolo al puro amore, darò uno sgrido a me medesima, ricordandomi che devo rendere amore per amore.
E conoscendo che per ciò che devo fare mi è necessario un totale abbandono in Dio, poiché per la mia miseria conosco che niente posso, o mio unico Amore, tutta in Voi mi rilascio acciò Voi solo operiate in me a norma dei vostri disegni, ed io altro non voglio che quello che volete Voi.
Ma poiché la natura al bene ripugna, quantunque lo spirito sia pronto, perciò Vi prometto d’intimare una continua guerra a me medesima; l’armi per combattere saranno: orazione, presenza di Dio e silenzio.
Nulladimeno mi armerò con le armi di una somma confidenza in Voi, pazienza e umiltà e conformità al vostro divino Volere, unite ad una somma diligenza, procurando di tenermi sempre quest’armi alla mano per rendermi più vigorosa in porre in esercizio le tre antecedenti”.
Santa Teresa Margherita Redi
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