In uno corde sunt unita

Riflette S. Bonaventura che quelle piaghe, le quali erano sparse per tutto il corpo di Gesù, erano tutte poi unite nel solo cuor di Maria:

Singula vulnera per eius corpus dispersa, in uno corde sunt unita (De planctu Virg. in Stim. am.).

Si ha dalle rivelazioni di S. Brigida (Lib. 6, cap. 97) che vi era un signore quanto nobile di nascita, tanto vile e scellerato di costumi. Egli s’era dato
con patto espresso per ischiavo al demonio, e l’avea servito per sessant’anni continui, facendo la vita che ognuno può immaginarsi, lontano sempre da’ sacramenti. Or questo principe venne a morte, e Gesù Cristo, per usargli misericordia, comandò a S. Brigida che avesse detto al suo confessore che fosse andato a visitarlo e l’avesse esortato a confessarsi. Vi andò il confessore, e quegli rispose che non avea bisogno di confessione, perché spesso si era confessato. Vi andò la seconda volta, e quel povero schiavo dell’inferno seguiva a stare ostinato in non voler confessarsi. Gesù di nuovo disse alla santa che vi mandasseil confessore. Questi vi ritornò, ed in questa terza volta gli riferì la rivelazione fatta alla santa, e ch’egli perciò era tornato tante volte, perché così l’avea comandato il Signore, che volea usargli misericordia. Al sentire ciò il misero infermo s’intenerì e cominciò a piangere. Ma come, poi esclamò, io posso essere perdonato, se per sessant’anni ho servito il demonio, fatto suo schiavo, ed ho caricata l’anima mia d’innumerabili peccati? Figlio, rispose il Padre animandolo, non dubitare, se tu te ne penti, io ti prometto da parte di Dio il perdono. Allora egli cominciando a prender confidenza, disse al confessore: Padre, io mi stimava dannato, e già disperava della salute,ma ora mi sento un dolore de’ miei peccati, che m’anima a confidare; onde, giacché Dio non m’ha abbandonato ancora, voglio confessarmi. Ed in fatti in quel giorno si confessò quattro volte con gran dolore, nel seguente poi si comunicò, e nel sesto giorno, tutto contrito e rassegnato, se ne morì. Dopo la sua morte di nuovo Gesù Cristo parlò a S. Brigida e le disse che quel peccatore era salvo stando già in purgatorio, e che s’era salvato per l’intercessione della Vergine sua Madre; mentre il defunto, benché avesse fatta una vita così perversa, nulladimeno avea sempre conservata la divozione a’ suoi dolori; poiché sempre che si ricordava de’ suoi dolori, la compativa.

Sant’Alfonso Maria de Liguori

Tratto da http://www.intratext.com/ixt/ITASA0013/__PI.HTM

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4 Responses to In uno corde sunt unita

  1. Martina ha detto:

    Meraviglioso post! L’amore di Maria, come mamma, è per tutti, anche per i figli degeneri. Non dobbiamo mai smettere di invocarla, per noi e per la conversione del mondo. Il suo cuore, nonostante le ferite, le piaghe ed i dolori, ha sempre ed ancora posto……Un caro abbraccio

  2. Adriana ha detto:

    Grazie ad una amica cara ho iniziato le 15 orazioni di S. Brigida e tutte le sere medito la passione di Cristo e il dolore grande immenso di Maria. Anch’io sono nel dolore in questo momento e mi sento unita a Gesù e dono a lui tutte le mie pene e le mie lacrime.
    Il racconto che ho appena letto è molto bello e capita a proposito. Proprio ieri sera ho chiesto preghiere per una persona che non ha nè cuore, nè anima. Grazie.
    Adriana miele

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