Un giorno nel divin Cuore

Al primo svegliarvi entrate nel divin Cuore, a lui consacrate, il vostro corpo, l’ anima vostra, il vostro cuore e tutto il vostro essere, per servirvene poi solamente a suo amore ed a sua, gloria.
Eleggete il sacro Cuore come tempio augusto in cui fare tutte le vostre orazioni e preghiere, affinché esse tornino a Dio gradite, lui amando coll’amore di questo Cuor sacratissimo, adorandolo colle sue adorazioni, lodandolo colle sue lodi, operando colle sue operazioni, volendo con i suoi voleri.
Nell’ascoltare la santa Messa, pregate questo Cuore amabilissimo, unendovi a lui, di applicarvene i meriti secondo i suoi intendimenti sopra di voi.
Così nella confessione e comunione, offrite le disposizioni di esso in supplemento di quelle che a voi mancano.
Quando fate la genuflessione dinanzi al santissimo Sacramento, pensando a quelle fatte a Gesù per scherno durante la Passione, dite: – Ogni ginocchio si pieghi, o Maestà del mio Dio, infinitamente abbassata nella sacra Ostia! Ogni cuore vi ami, ogni mente vi adori, ogni volontà vi sia sommessa!
Mandate spesso per il vostro buon angelo il cuor vostro a rendere ossequio a quello di Gesù in sacramento.
Quando andrete a prender cibo, unitelo al nutrimento divino onde Gesù sostenta le anime nostre nella santissima Eucaristia, pregando lui che quello del corpo, da voi preso per amor suo e per obbedienza, vi sia di comunione spirituale, onde la purità di lui s’incorpori nelle vostre intenzioni, la grazia di lui nell’ anima vostra, l’amore di lui nel vostro cuore, per modo che voi non possiate mai cessare di amarlo.
Procurate che le vostre ricreazioni siano dedicate al divin Cuore, parlandovi di esso, consacrando al Verbo eterno ogni vostra parola; a fine di non pronunciarne alcuna che non torni a sua gloria.
Unite il vostro silenzio a quello da lui serbato in Sacramento, schivando ogni discorso che senta di vostra lode o possa disgustare il prossimo, ogni proposito che muova dall’ amor proprio e dalla vanità.
Quando avrete a soffrire qualche cosa, godetene in unione con quella che nel suo Sacramento ha sofferto e soffre tuttavia il Cuor di Gesù.
Quando sentirete spuntare in voi qualche moto contrario al puro amore, portatelo a questo Cuor divino, perché vi sia distrutto, e voi ne abbiate in ricambio la grazia dell’ umiltà; cosi fate di tutte le altre passioni e difetti.
Quando veniate a cadere, in mancamenti, volgetevi ancora ad esso per impetrarne la contraria virtù da offrire all’eterno Padre, pregando che vi rimetta nella sua grazia; e così fate nel vedere i falli degli altri.
In ogni evento pigliate per aspirazione le parole di nostro Signore, Fiat voluntas tua; e poi: Io mi abbandono a voi.
La sera mettete in questo adorabile Cuore tutto ciò che avrete operato durante la giornata, affinché da lui si purifichi quanto potesse esservi d’ immondo e d’ imperfetto nelle vostre azioni.
A prendere in sicura pace il vostro riposo, entrate nel santuario del Cuore amante di Gesù, e li serratevi colla chiave di un pieno abbandono alle sue provvide cure .

Santa Margheritta M. Alacoque

Tratto da MESE DEL SACRO CUORE

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