Il peso leggero di Cristo

Essendo ancora lontano – dice il Vangelo – gli corse incontro il padre, mosso da misericordia 22. Perché fu mosso da misericordia? Perché il figlio era già sfinito per la miseria. Gli corse incontro e gli si gettò al collo 23, gli gettò cioè il braccio al collo. Il braccio del Padre è il Figlio; gli diede la possibilità di portare Cristo: questo peso non opprime ma solleva. Il mio giogo dice Cristo – è lieve e il mio peso leggero 24. Il padre era chinato sopra il figlio eretto; chinato su di lui non permetteva che cadesse di nuovo. Tanto leggero è il peso di Cristo che non solo non opprime, ma anche solleva. Poiché non è leggero come si chiamano leggeri i pesi che sono meno gravi, pur avendo un certo loro peso; ed una cosa è portare un peso gravoso, altra cosa portarne uno leggero, e una cosa diversa non portare alcun peso. Chi porta un peso gravoso sembra che sia oppresso; è oppresso di meno chi porta un peso leggero, ma tuttavia è oppresso; sembra invece che cammini con le spalle del tutto libere chi non porta alcun peso. Non è di questa specie il peso di Cristo: ci giova portarlo per essere sollevati; se lo deporremo, ci troveremo più oppressi. Non vi sembri impossibile, fratelli, quanto affermo. Forse si trova qualche esempio con cui potrete capire anche materialmente ciò che vi dico ed è anche sorprendente e assolutamente incredibile. Considerate questo fenomeno a proposito degli uccelli. Ogni uccello porta le proprie penne; fate attenzione e considerate come ripiegano le proprie ali quando scendono sulla terra per riposarsi e le depongono in certo qual modo sui loro fianchi. Si può forse pensare che sono aggravati dalle ali? Qualora si liberassero di quel peso essi cadrebbero. Quanto meno un uccello porta quel peso, tanto meno vola. Se tu dunque toglierai loro quel peso, sembrerai, sì, misericordioso, ma se vorrai essere davvero misericordioso, guardati dal farlo; oppure, qualora siano state tolte via le penne, da’ da mangiare, perché cresca il peso e s’alzi a volo dalla terra. Un peso di tal genere desiderava colui che diceva: Chi mi darà ali come d’una colomba per volare e trovare riposo? 25. Per il fatto dunque che il padre si gettò al collo del figlio, egli lo sollevò, non l’oppresse; l’onorò non l’onerò. In qual modo però l’uomo è capace di portare Dio, se non perché è Dio che porta quand’è portato?.

Sant’Agostino – Discorso 112/A

Tratto da http://www.augustinus.it/italiano/discorsi/index2.htm

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