Il più piccolo sì dell’anima è un’offerta celeste

Quanto più l’anima penetra il suo dono, tanto più è trascinata non solo a disubbidire in nulla a Dio, ma ad essere docile ad ogni ispirazione. La voce dello Spirito Santo le si fa sentire di più in più: lo Spirito dell’amore le chiede le opere dell’amore. Piccole o grandi, non importa: esse hanno un valore infinito in quanto le sono suggerite da Lui, e il più piccolo “sì” dell’anima è un’offerta celeste in sinu Trinitatis. L’anima lo pronuncia stretta al Verbo negli ardori dello Spirito Santo; e allora il piccolo “sì” si perde nell'”Amen” perenne che a nome di tutti i redenti il Verbo fa risalire al Padre.   Il “sì” diventa degno di essere presentato al Padre stesso: il Padre si curva con amore immenso sull’anima che ha voluto così testimoniargli la sua fedeltà, secondo le sue piccole forze. E perché ogni “sì” per quanto minimo, aumenta per l’anima la donazione della carità divina, stabilisce fra lei e la Trinità rapporti più stretti d’amore e d’ineffabile intimità.

Serva di Dio Itala Mela

Tratto da http://www.casalanteri.it/Files/IM_ascesi.pdf

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