L’Arca santa entra nel Tempio di Dio

Oggi l’Arca Santa e animata del Dio vivo, avendo concepito il suo Creatore, riposa nel tempio del Signore, il Signore che non fu creato da mano umana. Davide, suo predecessore, la esalta; con lui gli Angeli formano dei cori, gli Arcangeli la celebrano, le Virtù la glorificano, i Principati vibrano di contentezza, le Podestà stanno in piena allegria, le Dominazioni godono e si dilettano, i Troni la festeggiano, i Cherubini la lodano, i Serafini proclamano la sua gloria.

Oggi l’Eden riceve il paradiso spirituale del nuovo Adamo, dove è stata revocata la nostra condanna; piantato l’albero della vita e ricoperta la nostra nudità.

Oggi, la Vergine Immacolata, intatta, preservata da qualsiasi passione mondana, però, formata dai disegni celesti, senza tornare alla Terra, abita – cielo vivo – le sue abitazioni celesti.

Colei che è stata fonte della vera vita per tutti noi, come potrebbe essere sottomessa alla morte? Certamente è stata sottomessa alla legge stabilita dal proprio Figlio: come figlia del vecchio Adamo, era soggetta all’antica condanna – così come il proprio Figlio, che è la Vita personificata, non la rigettò – ma, come Madre del Dio Vivo, ella fu, giustamente, sollevata sino a Lui.

Eva, che accettò le lusinghe del serpente, fu condannata ai dolori del parto e alla morte. Il suo corpo fu deposto nelle viscere della terra.

Ma la Vergine Maria, veramente beata, sempre profondamente immersa e in armonia con la Parola di Dio, concepì per l’azione dello Spirito Santo e, di fronte al saluto spirituale dell’Arcangelo, senza voluttà o unione carnale, divenne Madre del Figlio di Dio. Lei è quella che Lo mise al mondo, senza dolore, colei che si consacrò interamente a Dio. Con quali poteri la morte sarebbe riuscita a divorarla? Come avrebbero potuto riceverla gli inferni? Come avrebbe potuto invadere questo corpo la corruzione, quando questo corpo è stato il tempio della vera Vita?

Il cammino del Cielo già stava preparato per lei; diretto, spianato e facile. Se Gesù Cristo, che è la Verità e la Vita, disse: “Nel luogo dove mi trovo, lì starà, ugualmente, il mio servitore”, come potrebbe non stare al suo lato, gloriosa, la Sua Santa Madre?

 Sermone di san Giovanni Damasceno
(Or. 2, 2)

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