Le piccole anime sono tutte di Gesù

Hai mai notato che una mamma, accarezzando l’ultimo nato, a volte vezzeggiandolo, gli dice tante cose che non direbbe a un suo figlio più adulto?… Cosa vuoi,  il suo cuore materno ha bisogno di espandersi, di dire a quel piccolo essere, che ancora non comprende ma solo le sorride, tutti i progetti che accarezza a suo riguardo. Le dirà tutto, proprio tutto, così come Io faccio con te.
Vedi la diversità che passa fra le grandi e le piccole anime? Queste godono delle virtù delle quali si sentono abbellite, perché “è Dio che le ha loro donate”; quelle le nascondono per paura che la superbia le rapisca loro, perché hanno lavorato a conseguirle.
Hai capito Consolata?… Quindi alle piccole anime Io dico tutto; non Mi rubano nulla e a Me solo riferiscono lode, onore e gloria!

Allora, in un quadro, vidi la grande famiglia umana: i figli maggiori che lavorano e guadagnano e, se bravi formano l’orgoglio dei genitori; e i più piccoli che fanno nulla, proprio nulla, ma amano e tengono la parte più considerevole nel cuore materno. Perché dimmi, o Gesù, quand’è che gode di più una mamma? Quando suo figlio la onora con il felice risultato dei suoi studi o che so io, oppure quando – piccolo – le appartiene totalmente e può fasciarlo, sfasciarlo, stringerlo al cuore a piacimento, donargli tutte le tenerezze?… Oh, la gioia che prova una mamma presso la culla del suo caro bimbo, nessuno potrà ridirla mai! Come nessuno potrà dire chi gode di più: se il bimbo a ricevere tante carezze o la madre nel prodigarle. Per il pargolo suo i vestitini più belli, le cose più delicate e se, per caso impossibile, quel bimbo rimanesse sempre piccolo, la mamma continuerebbe a prodigargli cure e tenerezze senza stancarsi mai, per tutta la vita.

Portando questo ragionamento nel campo spirituale, mi sembra una perfetta immagine di quel che Gesù fa con le piccole anime. Queste sono sue, esclusivamente sue e Lui, con tenerezza materna, prepara ad esse gli abiti più belli di virtù. E poiché, come i bambini, esse sono indifferenti, può vestirle di virtù o svestirle a piacimento, può stringerle al Cuore o lasciarle in un angolo: esse rimangono felici ugualmente, purché possano amarlo, purché possano vivere sotto il suo divino sorriso, purché possano offrirgli qualcosa per aiutarlo a salvare anime. La gioia più grande che si può gustare sulla terra è possedere Dio, ma Dio solo; allora si gode un paradiso anticipato. E le piccole anime lo godono…”.

Gesù a suor Consolata Beltrone

Tratto da http://amoremisericordioso.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&_c=BlogPart&partqs=cat%3dSr.%2520Consolata%2520Betrone

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