Nel mese dei fiori – Giorno 29

Vigesimo nono giorno

Come Maria così tu devi aspirare di continuo al paradiso

 

Il navigante che dopo una notte burrascosissima vede spuntar l’alba serena di un bellissimo dì, oh come si allieta! Così rallegraronsi gli apostoli e i discepoli del divin Salvatore in sapere che, allo spuntare del terzo dì, Gesù già era risorto da morte. L’anima santissima del Salvatore, come una luce luminosa, era entrata ad informarne il corpo. Allora Gesù Cristo risorse trionfante. Un angelo con legger tremuoto scosse il monte, le guardie del sepolcro caddero come morte a terra. Un angelo bianco vestito si venne a posare sulla pietra rovesciata del monumento. Alle pie donne poi ed agli altri che arrivavano si faceva quello spirito angelico a dire: "Gesù è risorto, non è più qui, ecco il luogo nel quale lo collocarono". Apparve poi Gesù Cristo alla Maddalena, apparve più volte ai discepoli suoi, perché questi sovrattutto dovevano poi testificare della sua risurrezione.

Ma non si legge che in particolare apparisse a Maria benedetta. Questa con il corpo dimorava in terra, ma con lo spirito era di continuo presso a Dio e nel paradiso de’ santi. Gli angeli che la scorgevano si meravigliavano perché la Madre del Salvatore non fosse subito assunta al cielo. E Maria, la più nobile pellegrina che abbia percorso su questa terra, consolavasi in ricordare: "Non abbiamo qui una città permanente, ma attendiamo a quella lassù che sarà per toccarci". Ah, se tu guardi a Maria ed al paradiso, possibile che ti incresca staccarti da questa misera terra?

Maria non si lasciava cogliere in eterno dal desiderio di dimorare quaggiù. La madre del Salvatore anelava di continuo al paradiso. Tutte le mattine dice la tradizione che Maria riceveva Gesù nella santissima Comunione dalle mani di san Giovanni evangelista. Oh come il cuore le consumava lentamente nel petto a Maria! Allora più che un cherubino d’amore la Vergine sclamava: "Quando vi vedrò, o mio Gesù, nel cielo? Quando? Ahimè, che la abitazione mia quaggiù è già troppo prolungata!".

 Intanto nella sua mente io non te lo so dire quanti pensieri e quanto santi ravvolgesse! E gli affetti del suo cuore oh come alimentavano di continuo una conversazione amorevolissima con Dio! Della terra ella prendeva sol quanto bastava per vivere. Nel resto la sua conversazione era col paradiso.

Ricorri anche qui a Maria benedetta e dille con effusion di affetto: "Dolce Cuore di Maria, siate voi la salvezza mia". Dipoi in questo dì esercitati in sospiri amorevoli verso a Dio ed unisciti all’amore del tuo Gesù per mezzo della santa Comunione sacramentale ovvero con quella che è detta di desiderio, come più ti è possibile.

Beato Luigi Guanella

Tratto da http://www.intratext.com/IXT/ITA0614/__PTH.HTM

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