Nel mese dei fiori – Giorno 4

Quarto giorno
Dallo esempio di Maria che si consacra nel tempio si deduce quanto importa donare a Dio il proprio cuore

Due sono le strade che conducono al paradiso. La prima è la comune, che è quella dei divini Comandamenti.
Questa è via ordinaria ed è come la strada battuta da tanti. Ma oltre a questa, è altra via che par più stretta, ma che in realtà è tutt’altra più spedita e più sicura che la accennata. Questa seconda via si dice sentiero ed è propria per quelli che seguono i Consigli evangelici.Di queste due vie, qual ti pare dunque sia a preferire?

Domandalo a Maria benedetta. Vedila come la fortunata più presto che il poté si affrettò subito al tempio per consecrarsi tutta nel corpo e nell’anima e con voto perpetuo al Signore. Beato ancora te, se ti meriti che il Signore ti chiami per i sentieri de’ suoi santi Consigli!

Maria nel tempio gemeva pietosa verso al Signore come una colomba. Con l’ali del desiderio vivo ascendeva in alto, come l’aquila gagliarda fin sui più alti gioghi presso al sole. E così avverrebbe certamente di te.

Domandalo alle persone pie nel secolo se fanno fatica a svegliarsi presto al mattino per correre ad una Messa. Domandalo se durano stenti ad affrettare le domestiche faccende per scendere a ricevere i Sagramenti augustissimi. Nemmeno durano fatica a pregare ancor mentre lavorano, e se uno indiscreto intanto prenda a schernirle, le persone buone se ne ridono. Se uno più sfacciato si fa innanzi per farle peccare, gli sfuggono con rapidità, quasi fossero agili spiriti, e intanto danno gloria a Dio che le ha salvate.

  Molto più ciò accade nelle persone che sonosi date a Dio in una religione. Quelle verginelle, che sono così assidue o alla scuola ovvero agli ospedali, sono le più allegre. Quei religiosi, che affrontano tanti disagi di viaggi e di predicazioni, sono i più sicuri di tutti. Sul medesimo mare viaggia lo speculatore per avvantaggiare gli interessi di casa sua. Viaggia il missionario accanto, che si incammina per salvare le anime.

Viene una borrasca e ambedue vedono aprirsi il mare per inghiottirli. Di questi due, quale è il più sicuro nell’animo proprio? Quanto al missionario, ei dà un’occhiata a quell’onde e poi un’altra al paradiso, e si sta sereno in volto. Ma l’altro, benché confidi, oh come è più facile che tema per sé, che singhiozzi per tanto affetto che ancora conserva al mondo!

Sicché entra nel sentiero dei Consigli evangelici. La difficoltà è dare il piè dentro. Dipoi tu senza avvederti cammini, perché a spronarti hai l’ali del santo amore. Nessuna fatica c’incresce tanto, quando si fa per amore.

Intanto considera la felicità di queste anime. Vivono sempre raccolte in Dio, epperciò alimentano intorno a sé un’auretta di paradiso che le fa camminare con gioie ineffabili.

Osserva dippiù. Quando tu fai il voto di povertà, tu ti sbrighi da questo mondo. Quando aggiungi il voto di castità, tu doni un addio per sempre ai godimenti del senso. E in far voto di obbedienza tu per una volta e fino in perpetuo doni la tua volontà al Signore che t’ha chiamato. Eccolo il buon religioso. Non ha più niente di sé, è caro a Dio come un bambino che esce adesso adesso dalle onde battesimali. Intanto per molti anni si adopera per dar gloria al Signore. Non lo scorgi come in faticare è fervido come un martire del Signore? Viene la morte. Il buon religioso dalla sua cella guarda al paradiso, e così da questa passa subito a quello. O se è trattenuto nel purgatorio per qualche venialità, subito subito le tante orazioni e i sacrifici molteplici di tanti confratelli lo sollevano di là.

A Dio che dona tutto sé ancora oggi nel Santissimo Sacramento, tu usagli generosità con donargli interamente il cuor tuo. Dirai che tu non puoi lasciarlo il mondo, perché hai genitori da assistere, famiglia da dirigere. In questo caso ti soggiungo che tu cerchi almen, stando nel secolo, di offerire il tuo cuore a Dio. Se ne fai un dono cordiale, ne avrai premio alto, perché vivere nel mondo e non attaccarvi il cuore è ancor questo atto di virtù eroica.

Pregane la Vergine benedetta con ripeterle spesse volte ancora in questo dì: “Dolce Cuore di Maria, siate voi la salvezza mia”. Poi offrile un dono più speciale con recitarle tre volte il Saluto angelico, e supplicala a muovere il cuore di quell’anima che più vivamente è da Dio chiamata per entrare nei sentieri benedetti dei Consigli evangelici.

Beato Luigi Guanella


Tratto da http://www.intratext.com/IXT/ITA0614/__PSS.HTM 

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