Nel mese dei fiori – Giorno 3

Terzo Giorno
Nell’esempio di Maria che offre se stessa al tempio convien che il cristiano afferisca ancor egli il suo cuore a Dio

Scorgila Maria benedetta. È fanciulla tenera, eppure ha mente sapientissima. Conta pochi anni di vita, eppure si incammina al tempio sollecita che ti pare abbia l’ali ai piedi.

Conosce la fortunata di aver bisogno dello Altissimo, epperciò si affretta.

 Il Signore con privilegio inaudito l’ha preservata dalla colpa. L’ha fatta Iddio creatura santa ed ha bisogno l’umile fanciulla che l’Altissimo continui a benedirla. Per questo se ne viene alla casa sua che è la casa dell’orazione. Pervenuta là, al cospetto dei santi altari, supplica: "Lo confesso, o Signore, che voi siete l’Altissimo, il Padre degli uomini, il Creatore del cielo e della terra". Con questo discorso Maria diede in parte a Dio quella gloria che intiera gli diè poi Gesù Cristo, quando con eguali sensi lodava e ringraziava l’eterno Padre.

 E tu che hai sì grande obbligo di adorare Iddio, di chiedergli scuse, di supplicarlo delle sue grazie, tu che hai sì alto dovere di ringraziarlo per tanti benefici ricevuti, che farai tu adesso?… Anche tu, ma con cuore fervido, esci in questa esclamazione amorevole: "Confesso che voi, o Signore, siete l’Altissimo". E con ciò gli darai quella gloria che da te si deve.

Considera ancora qui qual gloria ne ridondò a Dio altissimo e qual merito ne ebbe Maria santissima per questa sua umiliazione profonda. Maria nel tempio attende per piacere a Dio solo, e intanto il Signore riempie di sua luce la mente a lei, infiamma di affetto sempre più crescente il cuor suo. Maria benedetta è come aquila che sorvola a tutti, benché si stia ritirata a mo’ di colomba nelle fessure della sua rupe.

Intanto chi avesse scorta Maria nel tempio, allora sovrattutto che pregava dinanzi al santuario, credi tu che avrebbe potuto discernere se a supplicare era una creatura terrena o non tutt’affatto celeste? Certamente che il supplicare di Maria superava in ardore o le lodi o le preghiere di tutti gli angeli insieme uniti. Ma se è così, oh quanto devi piacere anche tu allo Altissimo, se a somiglianza di Maria porgi a Dio umili e fervide le tue preci!

 Anima diletta, volgendo il tuo sguardo a Dio supplicalo come signore dicendo: "O voi che mi avete creato, abbiate di me pietà". Supplicalo con più caro affetto come padre dicendo: "Padre nostro che siete nei cieli, aiutatemi voi". Chiamalo pure più facilmente con il dolce nome di padre che con quello più maestoso di signore del cielo e della terra.

Quando poi vieni a supplicare l’Altissimo, incomincia da raccomandarti a Maria benedetta. E per non aspettar tanto, incomincia da rendertela propizia con salutarla e dire: "Dolce Cuore di Maria, siate voi la salvezza mia". Cammina poi sollecito alla chiesa della tua parrocchia e dimora là almen quel momento di tempo che ti è concesso a pregare il tuo Signore, come già faceva Maria con tanto fervore nel tempio di Gerusalemme.

Beato Luigi Guanella

Tratto da http://www.intratext.com/IXT/ITA0614/__PSR.HTM   

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